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Situazione Piazza Affari: cosa comprare e cosa vendere… “mira el dito”

Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito

L’indice Italiano, dopo il recente attacco speculativo avvenuto a ridosso delle elezioni, si trova ancora in una fase di incertezza. La chiusura sotto il primo spartiacque situato a 22.500 punti del future e la resistenza delle principali medie mobili fa propendere al momento per una visione ancora ribassista. Soltanto un ritorno sopra le medie mobili e sopra le principali resistenze (22.500 – 23.000 e in ultimo 24.000) renderebbe il quadro positivo.

Come da protocollo in fasi ribassiste sarebbe preferibile optare per operazioni short considerando tuttavia la maggior pericolosità di queste ultime a cause delle implicazioni tecniche che comportano (leggi il decalogo del trader vincente per approfondire). Da un punto di vista operativo i titoli ribassisti più interessanti che monitoriamo sono Azimut, si può incrementare lo short sotto i 13,5 euro (ricordiamo che eravamo già andati short la settimana scorsa realizzando un buon gain… vedi l’articolo); Leonardo, da shortare sotto gli 8,4 euro (la struttura grafica assomiglia molto a quella di Saipem prima del crollo… che stia preparando un bell’aumento di capitale a sorpresa?); Astaldi, da vendere sotto i 2 euro (qui l’aumento di capitale è già stato annunciato ed è questione di tempo… ATTENZIONE a possibili sorprese però, a volte i titoli sotto news possono essere molto volatili, sia al rialzo che al ribasso); da monitorare le popolari con Ubi, Bami e Bper.

Per chi preferisce andare long nonostante il quadro tecnico non bellissimo dell’indice, i titoli da considerare sono Avio, già comprato in area 14,2 euro (leggi l’articolo), da incrementare sopra i 16 euro; Tecnogym, interessante qualora dovesse rompere al rialzo l’area compresa tra i 10,8 e gli 11 euro; Acsm-Agam, titolo da preferire sopra i 2,5 euro. Altri titoli interessanto sono Biotech, Beni Stabili, Ima, Piquadro, Reply. Da monitorare, invece, per l’appeal speculativo spiccano Safe Bag, Gambero Rosso e Digital Bros, a mio avviso più adatti per scalping ed operazioni veloci.

Detto ciò ricordiamo ancora una volta che il trading è un’attività pericolosa che comporta dei rischi, in alcuni casi anche superiori al capitale investito come ad esempio quando si va short o si utilizza la leva. Pertanto è opportuno utilizzare una parte contenuta del capitale, soprattutto quando si opera con strumenti volatili come le azioni.

Detto ciò non mi resta che augurare buon fine settimana e buon trading a tutti i lettori! Ciao amici

 

Alessandro Mastropaolo

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